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RIVISTA DI LUGANO 29 MAGGIO 2015

GIOVANI PITTORI AL MUSEO D'ARGINE

di Roberto Guidi

Un muro lungo 570 metri, 325 allievi, 228 opere: i bambini di Torricella-Taverne e Bedano hanno dato vita a un museo davvero speciale, sfruttando e abbellendo il nuovo argine realizzato lungo il fiume Vedeggio. 
Il progetto viene inaugurato mercoledì 3 e giovedì 4 giugno. Ne parliamo con Carlo Barca, direttore dell'istituto scolastico, ed Elena Pagliuca, una delle maestre coinvolte nell'iniziativa.

      

Paul Gauguin, Joan Mirò, Pablo Picasso, Amedeo Modigliani, Niki de Saint Phalle, Keith Haring, Paul Klee, Vasilij Kandinskij, Hermann Hesse, Jean Dubuffet, Giovanni Bianchini, Andrea Agostini, Robert e Sonia Delaunay, Piet Mondrian e Vincent Van Gogh: per nove mesi sono stati gli speciali compagni di classe dei 325 allievi dell'Istituto scolastico di Torricella- Taverne. I maestri li hanno presentati nei dettagli – biografia e opere – tanto che per i piccoli di asilo ed elementari questi grandi artisti non hanno più segreti. Ecco nascere il Museo d'argine. «Verso la fine di novembre 2013 – spiega il direttore Carlo Barca – il Municipio ci ha chiesto di occuparci dell'argine tra le zone Ponte Vecchio e Cogesa. Per questioni di sicurezza era da poco stato alzato il muro che contiene il fiume Vedeggio, e si trattava di abbellirlo.

Per via del tempo, troppo esiguo per studiare a fondo e realizzare una soluzione di qualità, abbiamo deciso di rinviare il progetto all'anno scolastico in corso». Da subito, nella mentre del direttore, c'è l'idea di una serie di disegni, «tuttavia quelli classici con alberello, casetta, nuvole, ecc., cioè i temi spontanei dei bambini di quest'età, mi parevano un po' riduttivi. Desideravo qualcosa di più originale, anche in virtù del fatto che non si tratta di una mostra estemporanea ma al contrario destinata a durare nel tempo». Nella discussione tra colleghi, emerge allora la proposta di accostarsi a 16 artisti, uno per ogni sezione, e riprodurre alcune loro opere. «I singoli maestri hanno avuto piena liberà di scegliere il pittore che ritenevano più appropriato per la loro classe, così come i quadri da duplicare».


A ciascuno il suo artista

L'arte è allora diventata il fil rouge dell'intero anno scolastico. «Io insegno in una prima e non potevo proporre disegni troppo complicati – interviene Elena Pagliuca – Ho dunque scelto Mondrian perché è molto geometrico, e ciò mi ha per esempio permesso di sfruttare le attività di matematica per insegnare a tracciare bene le linee. In realtà questo progetto educativo è stato interdisciplinare, si è incuneato in diverse materie: italiano, ambiente, storia dell'arte, ecc. Abbiamo conosciuto gli artisti e imparato ad avvicinarci a tecniche e materiali diversi». 
Il risultato lungo i 570 metri dell'argine del fiume Vedeggio – tra pastelli, acquerelli, tempera, ecc. – toglie il fiato. «Non ci aspettavamo venisse così bene, e certamente non per mancanza di fiducia nelle capacità degli allievi. Tuttavia, un conto sono le prove fatte sui fogli, un altro è disegnare e pitturare su un muro verticale, dove, tra l'altro, deve essere "buona la prima", i margini di correzione sono minimi». 
Le bozze, i progetti e i disegni creati in classe negli scorsi mesi fanno invece bella mostra sui muri e i vetri dell'Istituto. Durante l'anno scolastico, i risultati di tappa sono stati mensilmente presentati dagli stessi allievi attraverso un apposito dépliant, mentre a fine maggio, un libretto ha riunito tutte le opere dipinte sull'argine, alcune corali, altre frutto dell'estro e del talento di un solo allievo.
Ai 228 disegni dei bambini si sono aggiunte 16 postazioni che il Municipio di Torricella-Taverne ha voluto riservare ad artisti del comune, mentre in prospettiva c'è l'idea di coinvolgere anche degli sprayer lungo i 400 metri di muro ancora liberi. Un vero e proprio museo a cielo aperto, insomma, che dovrebbe rientrare tra le proposte culturali ed educative promosse dell'Ente turistico del Luganese.

Vernissage dell'esposizione

L'8 maggio scorso a Torricella-Taverne si è svolta una giornata di porte aperte, in cui la scuola si è trasformata in enorme mostra con la possibilità di visionare le attività svolte dalle classi nei mesi precedenti. La vera e propria inaugurazione del Museo d'argine è invece imminente. Mercoledì 3 giugno dalle 18.30 alle 23 si terrà l'anteprima. Circa 25 artisti della zona dipingeranno ed esporranno le loro opere, che saranno acquistabili, lungo gli argini del Vedeggio. Presenti anche artisti disabili della scuola di Casimiro Piazza di Villa Luganese, a cui andrà il 10% del ricavato delle vendite. Durante la manifestazione sarà creato un grande quadro su tela (4 metri x 1,8), pitturato a più mani. Sul posto, griglia e buvette. Giovedì 4 giugno dalle 10 alle 20 è invece in programma il vernissage. Continuerà l'esposizione delle opere degli artisti locali e di quelli della scuola di Casimiro Piazza, alle 11 è previsto il taglio del nastro, poi aperitivo e pranzo (offerto ai bambini), alle 15.30 asta di alcuni dipinti degli allievi. La mattina e nel pomeriggio avranno luogo esibizioni di jonglage da parte di studenti di quarta e quinta elementare; pure previsto il concerto del coro scolastico, accompagnato da altri bambini dell'Istituto. Griglia, buvette e la vendita dell'opuscolo contenente tutte le opere dipinte lungo l'argine del fiume completano il… quadro della giornata.

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