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LA REGIONE TICINO, 6 MAGGIO 2015

PITTORI IN ERBA, VEDEGGIO ARTISTICO

 

Di Cristina Ferrari

 

Museo d’Argine, oltre 500 metri di muro per un progetto che avvicina i ragazzi all’arte con un obiettivo nato per il territorio. Vi partecipano 20 insegnanti e circa 400 alunni.

Dalla scuola dell’infanzia alle Elementari, dall’artista locale a Picasso. È fatto di forme, colori e sfumature il progetto “Museo d’Argine” promosso dal Municipio di Torricella-Taverne e sposato, a pieni voti e con entusiasmo, dall’Istituto scolastico che comprende oltre al Comune sede anche Bedano. Dopo aver preso vita, nel suo concetto, ad inizio 2014, l’iniziativa sta ora vedendo il suo coronamento con la decorazione del muro in cemento armato eretto per circa 570 metri lungo il fiume Vedeggio, fra le zone Ponte Vecchio e Cogesa. Obiettivo, quello di rendere più attrattivo l’argine attraverso la riproduzione di opere accreditate ad artisti famosi in tutto il mondo: Paul Gauguin, Joan Miró, Pablo Picasso, Amedeo Modigliani, Niki de Saint Phalle, Keith Haring, Paul Klee, Vasilij Kandinskij, Hermann Hesse, Jean Dubuffet, Giovanni Bianchini, Andrea Agostini, Robert e Sonia Delaunay, Piet Mondrian, Vincent Van Gogh. Non solo però una semplice trasposizione di una tela sul cemento, ma un lavoro più ampio che ha portato i giovani studenti a conoscere l’artista, l’uso dei materiali (dagli acquerelli alle tempere fino ai colori acrilici), l’esistenza di diverse tecniche pittoriche e di comunicazione visiva. «Sono 228 le opere in realizzazione dalla scuola alle quali si affiancheranno le produzioni di artisti della regione – ci spiega il progetto il direttore dell’istituto scolastico Carlo Barca –. I murales vanno a convergere verso il centro, secondo l’età del pittore, dal più giovane e contemporaneo (ai lati) al meno recente».

Venerdì la scuola si trasforma in atelier, mentre il 4 giugno si terrà l’inaugurazione della ‘passeggiata’ artistica

La “passeggiata” artistica sarà inoltre valorizzata con dei lampioni led e la possibilità di inserirla in un contesto di proposte di visita sostenute dall’Ente turistico del Luganese. Non solo, la camminata lungo il Vedeggio potrebbe veder nascere un’appendice con la “chia- mata” di sprayer per colorare il tratto che resterebbe ancora lindo. Un lavoro interdisciplinare quello che sta portando a termine l’istituto scolastico. Si è trattato sì di dipingere su un muro, ma dietro è stato posto l’accento, a dipendenza dell’età dei ragazzi, anche sulla storia dell’arte e sul significato delle opere. Per evidenziare ciò venerdì, 8 maggio, la scuola aprirà le sue porte, dalle 16 alle 20, trasformandosi in atelier dove il pubblico potrà visionare le attività svolte dalle classi negli scorsi mesi. Momento particolare sarà anche quello del 3 giugno, quando una ventina di artisti ticinesi, dalle 18.30 alle 23, dipingeranno ed esporranno le loro opere lungo gli argini del fiume. Per l’occasione saranno presenti anche artisti disabili della scuola di Casimiro Piazza, a cui andrà il 10% del ricavato delle vendite. Durante la manifestazione sarà creato da artisti e pubblico un quadro a più mani. Tappe che porteranno alla data del 4 giugno, giovedì. Il programma prevede, dalle 10 alle 20, la festa dell’inaugurazione del Museo d’Argine. Dopo l’aperitivo delle 11 e il pranzo offerto ai bambini, verranno messe all’asta alcune opere su tela prodotte dagli allievi. A corollario animazioni e canti, griglia e buvette. «Pitturare – ci ha risposto Mauro, al lavoro sul murale con la IV A – mi ha dato tante emozioni, soprattutto nel vedere i risultati». Sorride anche Mattia: «Nel disegnare sono stato molto felice. È bello che tutti possano vedere i nostri dipinti». Un’avventura, comune, che è piaciuta molto anche a Simone: «Quando coloravo il quadro di Hesse volevo subito vederlo finito, ero curioso! Adesso sono soddisfatto». E non c’è solo l’atto in sé, quello del di- pingere. Il traguardo, ben più ampio, è stato quello del condividere con tutti i compagni: «È stato bellissimo colorare con tutti i miei amici, è qualcosa che rimane – ci dice Nicole –. Un ricordo che mi rimarrà nel cuore». Occhi vivaci che vogliono esprimere questa esperienza unica che la scuola ha riservato loro. Fortunati. «Il ricordo che mi porterò con me è il lago Ceresio riprodotto sui dipinti. Ho molto apprezzato poter lavorare con i miei compagni – aggiunge Maura –. Questi artisti hanno fatto proprio dei bei dipinti». E, con loro, anche voi ragazzi, complimenti!

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